† Bonnie|17| Italy|female †
Scrivo ciò che sento, pubblico le mie emozioni. Poesie, immagini, canzoni. Tutto ciò che ha fatto parte della mia vita, un miscuglio di tristezza, rabbia, felicità, amore, odio. Frasi e poesie scritte e mai lette a nessuno, solo destinatari ignari. Ecco, questo è il mio blog. Non sono popolare, ne sulla terra, ne sui social netwok ne nel mio mondo. Mi sento sola, a pezzi, senza nessuno che mi capisce, vuota, spenta, nessuno può salvarmi? †E’ un’altra coincidenza o segno del destino il fatto che le ultime due lettere del suo nome siano le prime due lettere del mio?
Quanta rabbia repressa.
L’orecchio mio non ha ancora udito cento parole di quella voce, e io già ne riconosco il suono.
Ma tu chi sei che, protetto dalla notte, inciampi nel mio segreto pensiero ?
Sono e resterò sempre l’ultima arrivata,
quella di troppo,
quella “nuova”,
quella che era sola,
quella emarginata,
quella incompresa,
quella scarsa,
quella con gli occhialoni,
quella con un fisico un po’ tosto,
quella che odia le discoteche,
quella che non ha talento,
quella che nessuno conosce dal principio,
quella che ha ancora quel brutto soprannome,
quella con naso grande,
quella che nessuno le fa compagnia quando aspetta da sola,
quella che se è a casa malata nessuno chiama,
quella che deve sfogarsi su un blog perché nessuno la capisce,
quella che non chiami mai così per sentirla,
quella che si dimentica facilmente perché ce ne sono altre meglio di lei,
quella che i ragazzi non guardano,
quella che i professori giudicano perché ha l’etichetta di venire da un’altra scuola del tutto diversa da questa,
quella che ha paura di cantare perché si sa che c’è troppa invidia pronta a ferire,
quella che d’estate resta a casa e a scuola dice “La mia pelle non riesce ad abbronzarsi”,
quella che odia leggere,
quella che ama la musica,
quella che se è innamorata è fuori di testa,
quella che a volte vorrebbe morire,
quella che si guarda intorno e sa che non ha amore,
quella che se sbagliano gli altri deve chiedere scusa lei,
quella che ancora è presa di mira dalle sue nuove “amiche”,
quella che tanto resterà sempre l’ultima arrivata e quindi la meno importante.
Sarà la pioggia e la grandine, sarà la tensione per la mia Cresima, sarà che quelle troie delle mie amiche non riescono a fare una piccola cosa che ho chiesto loro, sarà quel che cazzo è ma ora sto proprio incazzata nera da voler bruciare tutto.
Dovrei denunciarti per avermi rubato il cuore,
ma non esiste polizia per i crimini d’amore.
Amo la mia scuola. Se mi annoio guardo fuori dalla finestra quei tetti grigi dove i piccioni col collo verde fluo e fucsia evidenziatore fanno a gara mentre agitano la testa a ritmo di musica house e gli scoiattoli tentano il suicidio lanciandosi a mezz’aria da un albero a un altro imitando Batman.
L’amore dovrebbe esserci per tutti o per nessuno. Se non si devono fare discriminazioni tra bianchi e neri, allora lo stesso deve valere per l’amore!
Qui tutti non vedono l’ora di diventare neri, io no. Qui tutti aspettano di buttarsi in acqua, io no. Qui tutti non vedono l’ora che finisce la scuola, io no. Qui tutti aspettano l’estate, ma io no.
Ci sono varie ragioni per cui odio l’estate, quest’anno ho un motivo in più e cioè che mi piace andare a scuola, per il resto odio l’afa, odio andare al mare con questo corpo in cui non mi trovo a mio agio, odio la sabbia che entra dappertutto, e poi i ragazzi fighi che mi devono vedere in costume, non so nuotare, i “vucumprà” che me rompono ogni minuto, il fatto che se resto a casa le mie amiche vogliono che vada con loro dove io non mi trovo a mio agio, con altre persone sconosciute! Mi da fastidio però il fatto che quando mi chiedono cosa fai d’estate, dico che resto a casa a non fare niente, ma che ci posso fare se a me di uscire non va? Non ho un luogo preferito ne niente. Per non parlare delle feste in cui ci sono le giostre, tu vedi il tagadà? Io vedo un piatto che gira alla velocità della luce. Tu vedi il calcinculo? Io vedo la forza centrifuga che fa staccare i pesi. Tu vedi le montagne russe? Io vedo la gente che si sente male. Insomma a me le giostre fanno paura, e lo so che è assurdo a 17 anni ma vediamola così, ne ho paura perché gli incidenti possono capitare, molti hanno invece paura di cose che neanche esistono! E poi tutta la gente che c’è, tutti ammassati… A me giostre e persone fanno soffocare. Meno persone ci sono e meno sono le probabilità che abbia un attacco di panico. Vorrei che tutto ciò sparisse o che riesca ad accettare tutto… Come posso vivere in questo mondo?
Non mi aspetto il principe azzurro con il cavallo bianco, ma un ragazzo timido con una chitarra in mano.